Vasanello e le sue Confraternite
Intento e Notizie
Storico Religiose Sulle Cinque Confraternite di Vasanello
La Deputazione Festeggiamenti Classe 1968 all'atto
dell'insediamento ha voluto fare un preciso intento ed una specifica scelta di
programma: quella di convergere buona parte delle proprie attività, energie e
risorse (che poi sono quelle di tutta la popolazione) sul recupero del
patrimonio storico-religioso di Vasanello.
In un mondo che si va sempre più globalizzando, noi siamo andati alla ricerca
delle nostre specificità proprio per sentirci ancor più legati ad una comunità
che non vuol perdere la propria identità culturale.
Le feste sono ancor più vive se ancorate alla storia ed alle tradizioni. Il
nostro paese sotto questo aspetto ha una millenaria vocazione religiosa che
vorremmo con il vostro aiuto valorizzare quanto più possibile.
Non poteva mancare quindi un pensiero alle Confraternite che sono state impulso,
riconoscimento, coesione e vita di intere generazioni. Basti solo ricordare che
molti dei nostri bisnonni hanno voluto essere seppelliti con il camice
confraternale.
Per la fine del nostro mandato vorremmo aver rinvigorito le cinque principali
confraternite che hanno storicamente operato:
Confraternita della Disciplina
Confraternita del SS.
Rosario
Confraternita del SS. Sacramento
Confraternita della Misericordia
Confraternita di San Lanno
Ci auguriamo di
incontrare le vostre aspettative ed attendiamo da voi tutti quei suggerimenti
che riterrete più opportuni e di cui faremo sicuramente tesoro.
La
Deputazione Festeggiamenti Classe 1968

Notizie
Storico Religiose sulle Confraternite

Cartolina Postale con Foto
Raffigurante la Processione in Onore del Protettore S. Lanno Martire
a Ricordo del XVI Centenario del suo Martiro 5/6/7 Maggio 1903
(Collezione Privata del Sig.r Giuseppe Purchiaroni)

Confraternitas Disciplinae
Confraternita della Disciplina
|
© Copyright
- Disegno di Quadracci Michele
|
©
Copyright Foto - Andrea Di Palermo (Gen. 2008)
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La Compagnia della
Disciplina, o dei Disciplinati, conosciuti anche con il nome di Battuti o della
Frusta, per l'usanza di flagellarsi in pubbliche processioni di penitenza, aveva
anticamente l'oratorio nella chiesa dì S. Sebastiano, eletto patrono dei
disciplinati per le torture fisiche subite durante il martirio; chiesa che in
documenti medioevali veniva chiamata propriamente S. Sebastiano de'
disciplinati,
La Societas, forse la più antica delle cinque compagnie operanti in Vasanello,
risulta che in data 24 giugno 1585, venne aggregata alla Arciconfraternita del
Gonfalone dì Roma.
La confraternita, detta anche dei Raccomandati di Maria Vergine, è stata sempre
ed è tuttora titolata e dedicata alla cosiddetta "Madonna dei raccomandati" cioè
di chi si raccomanda a Lei: ecco perchè la Vergine è raffigurata con il manto
allargato, in atto di ricevere i fedeli sotto la Sua protezione.
Tutti i componenti avevano indosso la croce come distintivo da portare sul petto.
La confraternita aveva come principale istituzione quella di tenere desta la
devozione per la Passione, Morte e Resurrezione di nostro Signore, vestiva una
cappa bianca con mantellina blù bordata di rosso, cordone blu scuro, e sigillo a
doppio bordo bianco con, su fondo blù scuro, collocata la caratteristica croce
bianca e rossa.
Il priore comunemente portava un cordone rosso e giallo.
Sul cordone venivano fatti sette nodi in memoria de! Sangue sparso da Cristo
nella Circoncisione, nell'Orto, nella Flagellazione alla Colonna,
nell'incoronazione di spine, nelle "fissure" delle mani, in quelle dei piedi, e
nell'apertura dei Costato.
Sullo stendardo, in analogìa con quello del Gonfalone di Roma dove effigiati
sono i santi Pietro e Paolo, abbiamo voluto rappresentare oltre alla Madonna dei
Raccomandati, san Sebastiano, quale patrono dei disciplinati, e san Rocco per i
flagelli del corpo e della peste di cui è santo protettore.
La croce adottata dalla Confraternita è simile a quella trinitaria, però con i
colori invertiti: fondo azzurro, braccio orizzontale rosso e braccio verticale
bianco o viceversa, non importa in quale sovrapposizione:
- il rosso quale colore della Passione del Signore,
- il bianco come colore dell'illibatezza di Maria e
- l'azzurro in quanto colore dell'Eternità.
© Copyright -
Foto di Andrea Di Palermo (Gen. 2008)

Die xix Martij 1571. In
castro Bassanelli
Dioc.s Hortanae
....................
Visitavit Oratorium Confraternitatis disciplinatorum quod est intus et
subtus d.tam ecc.am et iussit confraternitatem non molestari in sua pacifica
possessione d.ti Oratorij ab Archipresb.ro,
....................
Visitavit etiam Ecc.am S.ti Sebastiani, quae est pauperrima, expediret
utramque prophanari, iuxta decr. Conc.

Secunda Visitatio Terrae
Bassanelli - Die 25-26 Aprilis 1726.
....................
De Oratorio Disciplinae
In supradicta ecclesia adest Oratorium, in quo erecta est Societas eiusdem
tituli aggregata Archiconfraternitati Confalonis de Urbe... Societas
praedicta habet Cappellanum... Missa una quolibet hebdomada pro Confratribus.
Item mandavit intimari Congregationem Confratrum habendam coram D.S. Ill.ma et
R.ma pro tractandis negotiis Hospitalis huius Terrae.
De Ecclesia SS.
Fabiani et Sebastiani
Unicum habet altare in quo Cappellanus Disciplinae qui ad praesens est
Andreas Tranfa tenetur celebrare missam solemnem die festo SS. titularium.


Confraternitas SS. Rosarii
Confraternita del SS. Rosario
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Copyright Foto - Andrea Di Palermo (Gen. 2008)
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© Copyright
- Disegno di Quadracci Michele
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Nel XV secolo si diffuse dappertutto la pratica mariana del Rosario, cioè
corona di rose, omaggio alla Vergine di preghiere trasfigurate poeticamente
in fiori. La devozione alla Madonna era cresciuta a partire dal XII secolo per
opera dì San Bernardo. Dopo dì lui, Domenico di Guzman ed i suoi frati
divulgarono una pratica specifica, consistente nell'Ave ripetuta molte volte,
accompagnata da meditazioni evangeliche e lodi tratte dall'antico testamento:
quelle che poi erano diventate le litanie. Chiamata dapprima Salterio
e anche Vangelo dei poveri, la devozione prese poi il nome di Rosario a
cui si intitolarono confraternite mariane. sorte dapprima nel Nord Europa, e vìa
via moltiplicatesi in tutto il mondo cristiano.
Questa venerazione a Maria, diffusa
soprattutto nei ceti popolari, era impregnata di contenuti affettivi e poetici,
più che di teologia. Per evitare deviazioni, essa fu poi regolata: si aggiunse
il Pater e l'acclamazione trinitaria del Gloria all'inizio ed alla fine dì ogni
decina di Ave; si definirono i momenti di vita di Gesù da meditare, i "misteri,
divisi in gaudiosi, dolorosi e gloriosi; e Maria, in tal modo, veniva venerata
quale strumento consapevole della redenzione. Nel 1572 fu istituita in tutta la
chiesa, nella prima domenica di ottobre, la festa liturgica di Maria Santissima
della Vittoria rimasta a noi, già dal suo successore Gregorio XIII, come la
"Festa delia Madonna del Rosario".
La confraternita del SS. Rosario, dal
sacco bianco e mantellina celeste, era associata all'altare maggiore della
chiesa di San Salvatore, ma aveva il suo oratorio presso la chiesa di S.
Valentino, che documenti medievali riportano essere collocata di lato alla
chiesa di San Salvatore, esattamente all'ingresso dell'ex cinema parrocchiale.
Infatti è tuttora visibile quella che era l'originaria abside dell'oratorio.
L'attività della Confraternita era essenzialmente rivolta alla venerazione della
Madonna ed alla pratica della recita del Rosario, un pio esercizio così come
promosso in origine ed in modo singolare da S. Domenico. I Confratelli si
dedicavano anche ad opere caritatevoli, quali l'assistenza agli infermi, ai
poveri e l'accompagnamento dei defunti alla sepoltura. In alcuni oratori era
possibile ammirare i "tondini", piccole tele raffiguranti le scene dei quindici
"misteri" gaudiosi, dolorosi e gloriosi del Rosario.
Dalla sua istituzione nel corso dei
secoli sono derivate altre Congregazioni quale nel 1860 la Pia Unione delle
Figlie del Cuore dì Maria
Elenco delle figliole:
Filomena Pallotta Presidente
Angela Mariani Segretaria
Sorveglianti:
Eufrosina Maracci, Maria Mariani, Giovanna Antonelli, Marianna Fabiani.
Infermiere: Lia Pace, Vittoria Mariani, Ascenza Fuccellara.
Sagrestane: Annunziata Scarelli, Giustina Cicogna, Assunta Pieri.
Cassiera: Aurelia Porri.
Regina Petrucci, Giacinta Lannaioli, Vittoria Maracci, Santa Libriani, Vittoria
Fochetti, Francesca Fochetti, Anna Modesti, Ascenza Fuccellara,Lucia Quadracci,
Filomena Mariani, Dolcissima Maracci di Gio, Dolcissima Mariani di Vin.o, Santa
Brogi, Anna Maria Creta, Anna Maria Brogi, Barbera Maracci, Carolina Pieri,
Flaminia Paolocci, Pascasia Maracci, Domenica Petrucci, Colomba Paolocci,
Geltrude Mariottini, Speranza Paolocci, Anna Pieri, Domenica Libriani, Santa
Creta, Filomena Innocenzi, Solome Creta.

Die xix Martij 1571. In castro
Bassanelli
Dioc.s Hortanae
....................
(21r) Eodem Die in eodem castro
....................
Visitavit Confraternitatem Rosarij et prohibuit prandia
Societatibus aliquarum festivitatum prohibuit prandia, potationes et
quaecumque alia profana
Secunda Visitatio
Terrae Bassanelli - Die 25-26 Aprilis 1726.
....................
In Ecclesia Parochiali SS. Salvatoris
De altare Maiori: in eo erecta est Societas SS. Rosarij


Confraternitas SS. Sacramenti
Confraternita del SS. Sacramento
|
© Copyright
- Disegno di Quadracci Michele
|
©
Copyright Foto - Andrea Di Palermo (Gen. 2008)
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Le Confraternite del SS. Sacramento, nate nel Medioevo, ma largamente diffuse
nel '500 anche per reazione agli attacchi protestanti contro l'Eucarestia sono
di carattere esclusivamente devozionale, finalizzate principalmente
all'adorazione del SS. Sacramento, ma anche con impegni di solidarietà e
fraternità e con seri propositi di vita cristiana, ed anche a Bassanello la
Confraternita aveva tale caratteristica. Di essa facevano parte pochissimi
componenti; era, forse, una compagnia costituita dai principali notabili del
paese e che rivestivano particolari cariche nella vita sociale, civile e
religiosa; forse negli ultimi anni era proprio costituita da prelati e loro
famiglie; se consideriamo poi la riduzione progressiva delle cariche religiose
all'interno della nostra comunità, e quindi dì famiglie che ne potessero
tramandare i segni ed i compiti propri della appartenenza ad essa, è facile
comprendere come non vi siano particolari tradizioni che siano sopravvissute.
La pratica devozionale più comune, diffusa dai francescani e collegata alla
Passione e morte di Cristo, era quella della adorazione prolungata
ininterrottamente del Santissimo Sacramento per quaranta ore, ossia le
"Quarantore". Col titolo Oratio quadraginta horarum, veniva praticata dai
Battuti dì Zara già prima del 1214, e voleva ricordare le 40 ore in cui Cristo
giacque nel Sepolcro e comportava la deposizione dell'Ostia in un altare
preparato sottoforma di sepolcro. Nel 1537 San Carlo regolò e prescrisse le
Quarantore in tutta la sua diocesi. La pratica venne diffusa particolarmente a
Roma da san Filippo Neri (Firenze 1515, Roma 1595).
Sorgono per questo dì conseguenza gli
imponenti tabernacoli ed i cìbori, mentre gli ostensori pongono in evidenza
l'ostia consacrala. Con le Quarantore sì diffondono le benedizioni solenni ed
anche le visite al SS. Sacramento, le adorazioni notturne, e la fondazione dì
istituti per l'adorazione perpetua e riparatrice. I confratelli accompagnavano
il Sacramento quando veniva portato ai malati, curavano la conservazione
dell'ostia nelle chiese in pissidi e tabernacoli decorosi, con un lume sempre
acceso. E diedero solennità crescente alla processione del Corpus Domini,
arrivando anche a promuovere veri e propri cortei trionfali, con un fasto spesso
nocivo all'interiorità ed al raccoglimento.
A Bassanello aveva forse in carico l'istruzione religiosa dei bambini suscitata
dal Concilio di Trento che aveva prescritto ai vescovi "Almeno nei giorni
festivi i fanciulli di ogni parrocchia siano diligentemente istruiti sui
rudimenti della fede e sull 'obbedìenza a Dìo ed ai genitori". La compagnia
ebbe un promotore geniale e tenace in San Carlo Borromeo; la sua diocesi di
Milano contava 740 scuole, con 1999 ufficiali, 3400 operai e 40098 fanciulli.
Strettamente legate a questo culto dell'eucarestia sono le processioni, quasi un
ridotto pellegrinaggio del popolo di Dio, oltre che una pubblica e solenne
professione di fede, tanto più significativa ed eloquente quanto maggiore e
diffusa l'incredulità e l'ostilità alla fede. In epoca più recente, agli inizi
del nostro secolo, nascono i congressi eucaristici nazionali ed internazionali:
un largo appuntamento di fedeli intorno all'eucarestia ed insieme una
opportunità per studiare ed approfondire il significalo dell'eucarestia nella
vita della Chiesa.
Forse avevano anche quella della assistenza ai dimessi dagli ospedali,
antesignana dell'assistenza domiciliare. I confratelli della confraternita ìn
genere portavano sacco e mantellina rossa; in Vasanello è stata cambiata in
sacco bianco e mantellina gialla per non confonderla con quella di San Lanno.
Varie sono le scritte che riportano gli stendardi di questa confraternita come
quelle legate in modo specifico all'Eucarestia "Hoc est enim corpus meum" oppure
più generali come "Dilaceratus Corpore Infractus animo resistit".

Die xix Martij 1571. In castro
Bassanelli
Dioc.s Hortanae
....................
Visitavit confraternitatem S.mi Corporis Christi, quae de
eleemosinis sistentatur.
Fuerunt sibi prohibita prandia et potationes
Secunda Visitatio
Terrae Bassanelli - Die 25-26 Aprilis 1726.
Ecclesiam Parochialem S. Mariae.
....................
De Altari Maiori: erecta est Societas SS.mi Sacramenti...
....................
De altare S. Caroli : de iuribus ecclesiae... dealbari, et reincalcinari
totam aram...
....................
In Ecclesia Parochiali SS. Salvatoris
....................
De altare S. Caroli: de iuribus haeredum q.t Bartholomaei Fabiani.


Confraternitas Misericordiae
Confraternita della Misericordia
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©
Copyright Foto - Andrea Di Palermo (Gen. 2008)
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© Copyright
- Disegno di Quadracci Michele
|

"Se stendi la mano per
donare, ma nel cuore non hai misericordia, non hai fatto nulla; se invece nel cuore hai misericordia, anche quando non avessi nulla da donare con la tua mano. Dio accetta la tua elemosina".
Sant'Agostino

Correva il tardo
medioevo quando "alcuni hommini caritativi, timorati di Dio e di molta pietà"
vedendo che molti poveri nelle campagne, restavano insepolti e in pasto agli
animali, decisero di riunirsi in Confraternita con lo scopo principale di dare
ai cadaveri cristiana sepoltura. Nacque così la Confraternita di San Giovanni
Decollato, chiamata popolarmente della Misericordia in quanto, allo scopo
principale, si aggiunse quello di attuare tutte le opere di Misericordia sia
materiali che spirituali a favore delle persone bisognose di aiuto e conforto.
La Confraternita, che fin dalle sue origini aveva sede nella chiesa di Sant'Angelo
era intitolata anche alla Madonna della Misericordia. La compagnia, che
presumibilmente aggregava anche i confrati della Buona Morte che vestivano sacco
e cappuccio nero, aveva forse l'Oratorio nel locale-sacrestia dietro la Chiesa
con ingresso in Via dell'Arco Gentile.
Il bell'affresco di pregevole fattura rappresentate la Pietà, che ancora vi
spicca e purtroppo penosamente ridotto, ha tutti gli elementi per poter
rappresentare le finalità di assistenza al trapasso umano prerogativa della
Confraternita. Da alcuni documenti risulta che nel 17° secolo nella Chiesa di S.
Angelo aveva sede una Confraternita di S. Maria di Costantinopoli, con annesso
altare dedicato alla stessa Madonna e va rilevato che in molti casi la
Confraternita della Misericordia è detta anche di S. Maria di Costantinopoli. La
Confraternita di Vasanello è risultata sempre aggregata alla Arciconfraternita
di San Giovanni Decollato di Roma.
La Compagnia gestiva un annesso ospedale ed una casa ospizio per pellegrini e
forestieri, quello che nel medioevo era uno Xenodochio, che in greco rivela
appunto il significato primitivo di ''ricovero per ospiti stranieri".
L'accostamento della Compagnia a San Michele Arcangelo (sant'Angelo), è dovuto
al fatto che il santo è considerato da sempre il pesatore delle anime e per
questo è rappresentato con la bilancia. E' anche ìl santo psicopompo, colui che
accompagna le anime nel passaggio nell'aldilà e per questo è rappresentato con
la spada quale difensore delle anime dalle grinfie del diavolo che vorrebbe
trascinare negli inferì ad ogni costo.
Altro elemento da non trascurare è che in prossimità della chiesa di S. Angelo
si trasferì nel medioevo, e non sappiamo per quale ragione, la famiglia
fiorentina dei Gentili che poi ha dato il nome alla via ed all'area adiacente
Avendo "Le misericordie" avuto origini proprio a Firenze, tutto lascia supporre
che fosse stata proprio tale famìglia a concorrere per originaria istituzione
della Confraternita.
Nella maggior parte dei casi i confrati indossano una mantellina nera con bordo
giallo, cordone bianco, una cappa completamente nera, con un rosario che cinge
la vita. Sulla schiena penzola un cappuccio a punta, con due buchi per gli
occhi. Al rientro negli oratori, i fratelli si riuniscono in raccoglimento e
dopo un Pater, un Ave ed un requiem, il caposquadra congeda i compagni con la
tradizionale formula: "Che Dio ve ne renda merito"; tutti rispondono: "Anche a
lei".
Le Misericordie sono oggi in ogni angolo d'Italia, oltre seicento con oltre
670.000 iscritti e 2500 automezzi, di cui molti attrezzati con medico a bordo.
Da oltre 750 anni le Arciconfraternite della Misericordia operano sostenute
incessantemente dal costante contributo di solidarietà e di personale sacrifìcio
degli iscritti, paghi solo del messaggio fraterno di Gesù "Ama il prossimo tuo
come te stesso...fa questo per amore di me".

Die xix Martij 1571. In castro
Bassanelli
.................... Visitavit
Confraternitatem misericordiae, et inhibuit prandìa et potationes, et etiam confratribus disciplinatorum. Visitavit
Ecc.am S.ti Angeli, quae est pauperrima, et est sacellum hospitalis. Iussit in ea claudi quamdam fenestram quae est in tribuna Quod hospitale etiam visitavit, et pauperrime sustentatur
Secunda Visitatio Terrae Bassaneili - Die 25-26 Aprilis 1726.
....................
De Ecclesia S. Michaelis Arcangeli In qua erecta est Societas Misericordiae aggregata
Archiconfraternitati S. Ioannis Decollati de Urbe... De Altare Maiori... mandari renovare... provideri de coronide circa
iconem. De altare S. Mariae Constantinopolitanae: ex obligatione
Societatis... celebratur in ea solemniter die 3a Pentecostes... Item impartitus fuit licentiam claudendi cancellos ut possit fieri novam ianuam cum fenestra sublimi.
De Hospitali antiquo Mandavit reaptari scalam habitationis superioris confici fenestram a parte meridionali nec non reaptari murum extrinseris a parte orientali


Confraternitas Sancti Lanni
Confraternita di San Lanno
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- Disegno di Quadracci Michele
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Copyright Foto - Andrea Di Palermo (Gen. 2008)
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Quando fosse stata istituita la Confraternita non è dato sapere. Da un documento
del 1584 risulta che la Societas S. Lanni, nella chiesa di S. Maria, era
associata ad un altare allora presente e dedicato a S. Leonardo. Sappiamo di
certo che esisteva già nel 1634 in quanto nella solenne traslazione del Sagro,
Prezioso e Venerabile Corpo del Gloriosissimo S. Lanno Martire, sopra ricco e
bene addobbato feretro, elevato in aria, si parla che ".. due attuali Priori, li
Signori Romolo Pizzinelli e Vincenzo Tretta, e vicendevolmente altri Priori
allora residenti" sostenevano nobile Baldacchino. Una delle tre chiavi della
Cassa di piombo, sigillata con il Marco del Vescovo Gozzadini, e posta in altra
Cassa di cipressodorata, venne consegnata alli Sig. Priori pro tempore. Una
delle due chiavi della grata di ferro che racchiudeva la Cassa sotto l'Altare
del Santo Martire venne consegnata alli Signor Priori con espresso ordine di non
aprirsi, senza le necessarie facoltà. I Deputati, o siano essi Signori, solevano
ogni anno estrarsi a sorte per la solenne Festa del Santo Martire.
Non solo ma nel 1628 l'apertura del sepolcro di san Lanno venne fatta
dall'allora arciprete di S. Maria, don Sebastiano Pollioni e da Pietro Fabiani
come priore della Confraternita di San Lanno.
Un importante documento scritto è l'Inventario della Cappella e Compagnia di S.
Lanno prot.e di Bassanello del 1726, stilato dal Procuratore eletto dalla
comunità.
La Compagnia di S. Lanno possiede una chiesa rurale poco lontano dalla terra
di Bassanello per la strada di Orte la quale fu edificata dalla comunità e
popolo l'anno 1543 come è notato in piè di Cappella edificata in memoria che in
detto sito fu tagliata la testa a S. Lanno d'ordine di Diocleziano imperatore.
La chiesa ha una campanella e l'altare è mantenuto di suppellettili dalla
Compagnia che è stata aggregata alla Confraternità della Trinità di Roma come
aggregazione spedita il 28-02-1704; esce per le processioni con la veste rossa
monca e linternoni e lo stendardo in comune con la Compagnia della Disciplina.
Osservo altresì, che il popolo di Bassanello da tempo antichissimo, istituì una
Compagnia di zelanti confratelli vestiti di Sacco rosso indicante il Martirio
del Santo, a servirlo, onorarlo, ed assisterlo in tutte le occorrenti
circonstanze. Questa Compagnia sin dal 1704, sotto il giorno 28 Febraro fu
aggregata al Ven. Archiconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini di Roma,
onde oltre i privilegi, può ogni fratello degnamente portandosi, partecipare di
tutto quel bene, meriti, ed indulgenze concesse alla stessa Ven.
Archiconfraternita. Li antichi confratelli li trovo divoti, fervorosi, e zelanti
verso il loro S. Martire, se li presenti conservino lo stesso zelo, e fervore
ogn'uno potrà facilmente deciderlo da se stesso, riflettendo sulla propria
condotta.
I congregati, come i penitenti di S. Filippo, vestivano saio rosso come lo
scapolare e il cordone, si dedicavano essenzialmente ad opere spirituali, alla
frequentazione dei sacramenti e recita delle orazioni, all'assistenza dei
pellegrini.
Chi entra nella Compagnia di S. Lanno aggregata come sopra, nel primo giorno del
suo Ingresso, se pentito, Confessato e Comunicato, pregherà per la salute del
sommo pontefice, per la concordia tra i Principi Cristiani, per l'Estirpazione
delle Eresie, e per l'Esaltazione della Santa Madre Chiesa, acquista Indulg.
Plenaria.
In punto di morte se Confessati, e Comunicati, e non potendo, almeno contriti,
invocaranno il Santissimo Nome di Gesù, e non potendolo colla bocca, almeno col
cuore, acquisteranno Indulgenza Plenaria. Confessati, e pentiti, se una volta al
mese si Comunicheranno, e pregaranno come sopra, acquistaranno sette anni, ed
altrettante quarantene d'Indulgenza.
Accompagnando alla sepoltura li Defunti Confratelli, lucreranno cento giorni
d'Indulgenza.
Accompagnando il Santissimo Viatico quando si porta agl'Infermi, e pregando per
i medesimi, acquisteranno cinque anni, ed altrettante quarantene d'Indulgenza.
Sigla: PIEUS
Piazza, Carlo Bartolomeo
Eusebologion, Eusevologio Romano overo Delle opere pie di Roma.
[7 dic. 1584, 10v-11v]
Visitavit Ecclesiam Sancte Marie castri Bassanelli...
....................
Cappellam Sancti Leonardi: Societas S. Lanni
Secunda Visitatio Terrae
Bassanelli - Die 25-26 Aprilis 1726.
....................
De Sacris Reliquis: mandavit coctum later cum inscriptione Martirij
S. Lanni Martiris Terrae Bassanelli Protectoris, repositum in
reliquiario argenteo, custodiri in capsula lignea decenti...

Ricerca Storico Religiosa a Cura
del Prof. Antonino Scarelli


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