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La Cultura
Musicale
La Banda
Cultura Musicale Popolare a
Vasanello del Prof. Ferdinando MAZZUCCO

Noi Vasanellesi da sempre siamo
legati alle tradizioni musicali, in particolare a
quelle bandistiche, infatti nel corso di quest'ultimo secolo, nel nostro paese
si sono avvicendati vari complessi bandistici diversi tra loro per tipologia e
organico ma con un unico fine: allietare le tante feste paesane e far conoscere,
fuori dai "confini locali", la nostra voglia di "festeggiare".
Il primo complesso bandistico
nacque nel 1889 grazie all'interesse dell'allora Sindaco di Bassanello "i' sor
Giggi Ancellotti". La direzione fu affidata al Maestro Enrico Giovannini di Orte.
La divisa era di tipo "garibaldino", pantaloni grigi, giubba nera e berretto
rosso. Gli strumenti furono consegnati ai musicanti nella Chiesa della Madonna
della Stella, alla presenza di autorità locali e di un pubblico eletto.
Dopo poco tempo, per motivi
sconosciuti, l'incarico fu affidato al Maestro Moretti che seppe con il suo
entusiasmo e con quello dei musicanti far acquisire alla banda notorietà e
renderla così una delle migliori compagini musicali del circondario tanto da
essere invitata a partecipare, con successo, a concerti e feste patronali in
molti comuni tra i quali: Soriano nel Cimino, Orte, Morlupo, Tenaglie e
Sipicciano, La notorietà raggiunta, la portò -anche- ad esibirsi in presenza di
Vittorio Emanuele III, Principe di Napoli e futuro Re d'Italia, nella cittadina
di Viterbo.
Tale complesso ebbe vita breve,
come successe poi ad altre bande, lo scioglimento fu inevitabile sia per le
incomprensioni fra il Sindaco e il Maestro, che per il sopraggiunto disinteresse
dei musicanti.

Inizi del 1900 - Banda in
Concerto Presso la Piazza del Comune

1908 - Esibizione della
Banda Musicale

Il paese restò senza banda musicale
fino al 1912 quando un gruppo di giovani del "Ricreatorio Misciattelli", diretti
dal Maestro Poliseno di Vallerano, ricominciarono ad alietare le varie feste
paesane fino al 1915.
Pochi anni passarono "in silenzio", infatti nel 1920, su iniziativa del Signor
Poleggi Raffaele (allora congedato dalla fanfara del 51° fanteria), finalmente
la banda musicale rinacque accresciuta e rinvigorita. Dopo circa 6/7 anni di
attività, per screzi interni si sciolse.

Banda Musicale di
Bassanello di Roma
(Molti anni fa quando Vasanello ancora si chiamava Bassanello faceva parte della Provincia
di Roma)

Bassanello rimase senza "Musica"
(appellativo con cui i paesani amavano e amano tuttora chiamare la banda) fino
all'anno 1934, quando ne sorse un'altra, segnata anch'essa per un'ineluttabile
destino, come allora si diceva, a seguire la sorte delle precedenti.
Fu poi il maggio del 1941 che, in
occasione della festa Patronale, diede alla luce un ulteriore complesso
bandistico, diretto dal Maestro Morganti e formato dai ragazzi Balilla che
indossavano una divisa strettamente attinente al regime. Anche questa volta la
banda si sciolse, ma forse i motivi più che interni erano d'ordine sociopolitico.

1941 - Banda Musicale dei
"Giovani Balilla" di Bassanello

Bisognò aspettare i primi anni '60
e il Maestro Giacomo Porri, detto Berto, per parlare di un nuovo corpo
bandistico e di una Scuola di Musica. Quest'ultima prevedeva un'organizzazione
molto puntuale, si svolgevano lezioni nei locali della Scuola Elementare, in
orario serale, per dar modo ai tanti aspiranti musicanti di poter seguire;
inoltre i partecipanti erano assai numerosi e compresi nella fascia d'età tra i
7/8 anni e i 30 circa. Anch'io, in quel periodo, ero un piccolo aspirante !!
che, insieme alle nuove leve -formatesi alla scuola del Maestro Berto e agli ex
Balilla (ormai non più tanto ragazzi !) ricostituimmo la Banda Musicale. La
nostra prima uscita pubblica avvenne in occasione della Processione del Venerdi
Santo del 1964.
Ormai l'attività musicale, a Vasanello si era ben consolidata.
La grande "rivoluzione musicale"
locale avvenne poi nell'estate del '75, quando, il 15 di agosto, per le vie del
paese sfilò e successivamente si esibì, per la prima volta, la Banda
Folkloristica Vasanellese. Il successo fu immediato e pienamente condiviso
dall'intera popolazione. Ci si rese subito conto della grande novità che
stravolse questa "moda musicale", assai sviluppata a livello regionale, in
maniera eclatante, non solo nel repertorio ma anche negli stessi modi
espressivi. Infatti, in quegli anni, bastava dare un'occhiata alle feste
popolari per rendersi facilmente conto quali sviluppi avevano avuto le
cosiddette Bande Folkloristiche e constatare anche la totale indifferenza che
molti complessi bandistici -meno originali- ricevevano.


Non fu così per la "Superfolkloristica
Vasanellese" di Vasanello, infatti il Maestro Giacomo Porri, coadiuvato per la
parte tecnica dal prof. Piero Stefani, dal sottoscritto e da Mario Pace, seppe
creare un complesso singolare ed affascinante con majorettes, sbandieratrici
supportate da una solida banda musicale.
Le belle divise napoleoniche
evidenziavano sopratutto la grazia e la bellezza delle ragazze che, unite ai
musicanti, creavano una scenografia veramente originale.
La "Banda" era composta da un
centinaio di elementi: sbandieratrici, 2 mazziere, ragazze e ragazzi della
folkloristica e circa 50 musicanti.


La Banda Folkloristica Vasanellese,
apprezzata e richiesta per la sua bravura ed originalità, subito potè vantare un
cospicuo calendario di partecipazioni a manifestazioni nazionali da fare
invidia.
Fra le più importanti ricordiamo:
Il 3 Settembre 1976 è a Viterbo per
il tradizionale trasporto della Macchina di S. Rosa.-
Il 1 Dicembre dello stesso anno
partecipa a Rieti allo spettacolo televisivo a favore
dell'U.N.I.C.E.F. a fianco di Danny
Kaye e la New Orleans Jazz Band di Carlo Loffredo.-


Il 15 Dicembre
del '76 è oggetto di un documentario cinematografico per "Panorama".-
il 20 dello
stesso mese, è di nuovo a Rieti alla manifestazione "Cento Città per l'U.N.I.C.E.F.
alla quale intervengono
Giulietta Masina e il rumorista Enrico Trau.-
il 4 Febbraio
1977 appara ancora in un servizio, trasmesso dalla R.A.I. sul Folklore.-
Nell'Aprile
del '77 è invitata ad Agrigento al "Festival Internazionale del Folklore".-
l'8 Agosto
dello stesso anno è invitata dalla R.A.I. al "Festival del Folklore" a San
Martino Valle Caudina (AV).-
il 12 dello
stesso mese è a Cetara di Vietri (SA) per la "Sagra del Pesce Azzurro".-
A tutto ciò va aggiunta una
infinità di spettacoli che la Banda ha dato, sempre con successo, in moltissime
piazze del Lazio, Umbria e Campania.
Tutto questo riconoscimento è
merito dell'ex Maestro Giacomo Porri (infatti con serietà e impegno continuava a
seguire le sorti della banda), del sottoscritto, allora nuovo direttore
musicale, del Presidente Mario Pieri, del general Manager Prof. Piero Stefani e
di Mario Pace; oltrechè di tutti i partecipanti.
Le esibizioni della "Superfolkloristica"
erano un insieme di giochi di bandiere, balletti in costume e caroselli delle
ragazze, accompagnate da musiche appositamente scelte e trascritte per questo
organico da me.
La Banda Folkloristica, nel 1980, è
passata sotto la direzione del Maestro Lamberto Antonini, continuando ad
esibirsi fino ai primi anni '90 quando, per il solito ineluttabile destino, si
sciolse. Troppo grande e sentito era il senso di responsabilità e sopratutto
l'attaccamento dei vecchi musicanti perchè questa secolare tradizione morisse.
Infatti la Banda musicale ha continuato a svolgere il suo ruolo di divulgatrice
di "cultura" popolare, allietando feste e accompagnando e rendendo più solenni
le varie cerimonie religiose e civili.
A proposito non si può dimenticare
il carnevale del 1998 quando, su pressione di alcuni "vecchi" musicanti, un buon
numero di "ragazze e ragazzi", majorettes alla fine degli anni '70, hanno
ricreato, seppur per soli due giorni, la mitica "Superfolkloristica". Hanno
sfilato, per le vie del paese, indossando le stesse divise, nonostante che i 16
anni erano passati da un pò di tempo L'iniziativa è stata ben accolta da tutti,
e il successo, "manco a dillo", favoloso !!!


Nell'aprile del 1998 la
direzione è passata nuovamente sotto la mia guida.
Oggi la Banda continua ad
assicurare, pur se tra mille difficoltà, i servizi necessari alla nostra
comunità civile e religiosa. A malincuore però bisogna riconoscere la carenza di
nuove leve, problema più evidente e immediato fra i tanti. Tra i musicanti circa
una ventina in tutto, ci sono alcuni ex-ragazzi "Balilla", altri quasi della
stessa età e un esiguo numero di giovani. Tutti con amore, dedizione e
sacrificio continuano a coltivare e valorizzare la nostra tanto amata Banda
Musicale.
Da quest'anno, grazie anche
all'interesse dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Vasanello, è sorta una
nuova Scuola di Musica ad indirizzo Bandistico. Lo scopo primario è quello di
creare nuovi musicanti, e perchè no futuri Musicisti, che possano in seguito far
continuare questa bella e affascinante tradizione popolare.

©
Copyright
Foto - Andrea Di Palermo (Foto d'Archivio)
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©
Copyright Foto - Andrea Di Palermo (Mag. 2005)
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Notizie tratte da:
Appunti di Lanno
Orlandi detto Nano i' Vappo,
"Le Mie Radici" di Domenico Fuccellara e Piero Filesi di Giocondo,
La "Superfolkloristica" di Vasanello, la Banda dell'U.N.I.C.E.F. di Giancarlo
Tabacchi,
La Banda Folkloristica: musica e pure spettacolo di Zefferino Fagioni.

Altre Notizie Sulla
Banda di Vasanello
potrete Trovarle sul Sito della Regione Lazio "Musiche del Lazio"
http://www.musichellazideo.it
Da Dove Potrete Anche Scaricare il Brano
"Inno a San Lanno"
Suonato dalla Banda di Vasanello (VT)
e l'Intervista al Prof. Ferdinando MAZZUCCO

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Svoltisi a Vasanello
Potrete Trovarle
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