Quando meno te lo aspettavi... eccolo
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Invitato a ricordare un
aneddoto riguardante il compianto Don Mario, ho accettato volentieri.
Il fatterello che narrerò, a molte persone dirà ben poco, ma io lo ricordo con tanta
simpatia, perchè senza l'aiuto di Don Mario, un mese di lavoro mio e di tanti giovani si sarebbe vanificato,
invece tramite il suo
aiuto riuscimmo a realizzare un presepio altamente didattico ed ecumenico.
Erano gli ultimi giorni del 1963 e poichè, per il 1964, Vasanello era stato scelto come
sede di IV Congresso Eucaristico Interdiocesano, fui distaccato dall'insegnamento per occuparmi del
doposcuola e avere un
pò di tempo libero per preparare addobbi, stagge luminose, una mostra di pittura e
scultura, uno spettacolo teatrale, un presepio ed altro.
Per il presepio, con altri
insegnanti e Don Mario decidemmo di prendere come tema conduttore una frase
del profeta Isaia: "... e a te verranno da tutte le genti".
Cominciammo col preparare un grande pianto ovoidale di circa 12 metri x 7, nel quale erano
raffigurati i
diversi continenti, mari, oceani, deserti, catene montuose, ecc...
La capanna della Natività, più grande di tutte le altre costruzioni e fortemente
illuminata era al centro dell'ovale ed in prossimità di essa, arrivavano dai quattro punti cardinali, gli uomini e
animali caratteristici di
ogni continente, mossi da un unico motorino.
Era il giorno 29 o 30
dicembre, ormai tutto era pronto e con i ragazzi che mi aiutavano decidemmo di fare
una prova generale, prima di aprire al pubblico il 1° gennaio.
Dopo circa 40 minuti di buon funzionamento, il motorino non resse allo sforzo e si
bruciò.
Piombammo in uno stato di profondo sconforto e dopo i primi minuti già pensavamo a
disfare il tutto, poichè era impossibile nel giro di uno o due giorni trovare un altro motorino che facesse lo
stesso numero di
giri, quando sentimmo aprire la porta, era Don Mario, il quale intuì immediatamente
dall'espressione dei nostri visi che qualcosa era successo.
Messo al corrente
dell'accaduto, senza pensarci tanto pronunciò queste parole che ancora mi sembra di
sentire: "Memmo, non preoccuparti, domani vado a Roma da mio fratello e ti porterò
due o tre motorini,
tu sceglierai il più adatto, ma con il 1° gennaio tutto deve funzionare".
E così fu.
Questo semplicissimo aneddoto l'ho voluto ricordare per far capire a quanti lo avessero
dimenticato che
Don Mario era sempre presente quando si trattava di organizzare spettacoli, giochi,
mascherate e carri di
carnevale, utilizzando mezzi semplicissimi, ma che coinvolgevano
centinaia di ragazzi; un esempio su tutti
la banda del Carnevale 1974 che dette lo spunto al Prof. Stefani Piero per organizzare la
banda folkloristica del paese.
Domenico Filesi
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