Lettera a don Mario (ad un anno dalla morte)
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Vasanello 22/6/1989
Don Mario Carissimo,
è trascorso già un anno da quando ci hai lasciato.
Tu sai come ci sentiamo sperduti, avviliti ed insicuri: come il gregge sui monti
abbandonato dal suo Pastore.
Il tempo guaritore non è bastato a farcene una ragione e ancora nelle nostre menti
pensiamo che, se Dio
lo avesse voluto, tu ancora vivresti, ancora saresti in mezzo a noi.
Ma lui ti ha voluto con Sé e noi adoriamo la Sua Volontà, i cui disegni ci sono
impenetrabili, ma che sappiamo Misericordiosi anche nei suoi apparenti rigori.
Tu hai sempre creduto in Lui, né hai mai lasciato di AmarLo; di OnorarLo e di
TestimoniarLo davanti al
mondo.
Nel grande dolore che la tua mancanza ha provocato in noi, unico conforto è pensare che
finalmente Tu
sia arrivato a vedere ciò in cui credesti, ad ottenere ciò che sperasti, a godere in
eterno quello che amasti.
Il tuo volto, le tue parole, i tuoi insegnamenti saranno sempre impressi nei nostri cuori
e nessun'alba e
nessun tramonto li potranno mai cancellare.
I tuoi cari figli.
G. T.
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