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Personaggi Tipici
Un benemerito del Lavoro e del Progresso
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Elipio Pieri nacque il 27 Gennaio 1900 e morì nel 1972. Non ha condotto una vita molto serena, perchè già a 15 anni, cioè nel 1915, lui andò in guerra fino al 1918.
Fortunatamente potè fare ritorno, e ancora più fortunato perchè senza alcuna amputazione.
Sposatosi con la signora Micheli Lina, dopo il matrimonio andò ad abitare nel casale delle Filagnacce nel quale Elipio lavorava tutto il giorno con le bestie che lo aiutavano ad arare la terra.
Alla fine della IIa guerra mondiale, gli Americani non se ne erano andati definitivamente, ma cercavano ancora i tedeschi nascosti.
Quindi Elipio, a volte, era costretto a lavorare di notte, perchè di mattina c'era il rischio che gli Americani bombardassero, mentre lui e la sua famiglia erano nei campi, scambiandoli per Tedeschi.
Soliva, una delle sue figlie gemelle, ricorda che una mattina il padre stava lavorando nei campi, quando, ad un tratto, un aereo americano sganciò una bomba vicino al loro campo.
Per fortuna a loro non accadde niente di grave, mentre una parte del raccolto si rovinò, ma Elipio, con tanta buona volontà, fece ricrescere il grano in poco tempo.
Nelle sue campagne piantava legumi e grano; una parte di quest'ultimo veniva nascosto per il loro bisogno, l'altro che rimaneva veniva sequestrato dagli Americani.
Un giorno giunsero presso il casale dei Sardi, in seguito ad uno sbandamento, i quali volevano raggiungere Civitavecchia passando per la macchia.
Erano 11-12 persone, e la madre di Soliva fece un bel pranzo per tutti.
Quattro di queste persone sarde furono reclutate da Elipio affinchè lo aiutassero a coltivare la sua terra, mentre altre due persone andavano, sempre per lo stesso motivo presso un suo zio, di nome Memmo.
Quando nei paraggi passavano camion tedeschi, gli sfollati si nascondevano in un bosco dove passavano intere giornate, per paura di essere arrestati e deportati in Germania. Elipio, da questo punto di vista, poteva stare tranquillo, infatti era già grande per essere deportato.
Soliva continuò dicendo che Elipio era un padre affettuosissimo e generoso con tutti i suoi figli e molte volte li portava a lavorare i campi con lui.
Quella che amava lavorare di più era Lidia mentre Soliva, che non amava lavorare, preferiva canticchiare delle canzoni e alcune volte se le inventava.
Elipio è stato uno dei più grandi lavoratori di Vasanello ed è per questo che è stato premiato con un diploma e una medaglia d'oro per i suoi 50 anni dedicati al lavoro della sua terra.
Pace Michele - Silvestri Valerio (Classe III/N)
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